In Francia si riapre il capitolo “carburante”: dal 27 maggio 2026 parte la richiesta online per l’indennità statale da100 eurodestinata ai lavoratori con redditi più bassi che usano l’auto (o la moto) per andare al lavoro.
Non è un aiuto automatico: bisogna fare domanda sul portale fiscaleimpots.gouv.fr(l’equivalente francese dell’area personale dell’Agenzia delle Entrate). La finestra è ditre mesie, una volta approvata la pratica, il governo promette un accredito rapido: circadieci giorni.
La misura punta a circa3 milionidi persone e ricorda, per logica, alcuni bonus “a domanda” visti anche in Italia: chi rientra nei requisiti deve attivarsi, altrimenti resta fuori.
Quando si apre il “guichet” e chi lo annuncia
Sommaire
- 1 Quando si apre il “guichet” e chi lo annuncia
- 2 “Grandi percorritori”: la soglia dei 15 km a tratta
- 3 Quali veicoli rientrano (e quali restano fuori)
- 4 Il requisito reddito: sotto 14.700 euro per “quota” fiscale
- 5 Come fare domanda su impots.gouv.fr: dati richiesti e attenzione agli errori
- 6 Pagamento in circa dieci giorni: arriva sul conto già comunicato al fisco
- 7 Punti chiave
- 8 Domande frequenti
- 8.1 Dove presentare la domanda per l’aiuto carburante di 100 euro?
- 8.2 Quali tragitti permettono di essere considerati “grandi pendolari”?
- 8.3 Quali veicoli sono idonei all’indennità carburante 2026?
- 8.4 Quale soglia di reddito viene presa in considerazione per l’indennità carburante?
- 8.5 Entro quale termine viene versato l’aiuto di 100 euro dopo la domanda?
- 9 Fonti
Il calendario è fissato: lo sportello digitale apre il27 maggio 2026e resterà disponibile pertre mesi. A confermarlo pubblicamente è stataMaud Bregeon, ministra delegata all’Energia (incarico di governo focalizzato su politiche energetiche e prezzi).
L’aumento dell’importo,100 eurouna tantum, contro i50 eurodi una versione precedente, è stato annunciato politicamente il22 aprile 2026daSébastien Lecornu, esponente di primo piano dell’esecutivo francese. La linea è chiara: aiuto mirato a chi deve guidare per lavorare, non a tutti gli automobilisti.
Nel mirino ci sono situazioni molto concrete: chi vive fuori dai centri urbani e non ha alternative realistiche al mezzo privato, un po’ come accade in molte aree periurbane italiane dove i trasporti pubblici non coprono turni e distanze.
“Grandi percorritori”: la soglia dei 15 km a tratta
Il cuore del provvedimento è la definizione digrand rouleur, cioè “grande percorridore”. Il criterio principale: più di15 kmper tratta casa-lavoro (quindi30 kmtra andata e ritorno).
Esiste anche un secondo canale: dimostrare oltre8.000 kml’anno per spostamenti professionali, includendo i tragitti casa-lavoro. In pratica, la misura intercetta chi lavora in zone industriali o commerciali fuori città e macina chilometri ogni settimana.
La logica è evitare che l’indennità si allarghi a tragitti brevi, dove l’auto può essere più una scelta che una necessità.
Quali veicoli rientrano (e quali restano fuori)
Contano anche i mezzi: sono ammessidue e tre ruote(se assicurati), oltre a veicolitermicieibridi non ricaricabili. Restano esclusi iveicoli elettrici, perché l’aiuto nasce come compensazione del costo del carburante.
Fuori perimetro anchemezzi pesantieveicoli agricoli. Il ministero dell’Economia francese ha dato un riferimento: i 100 euro vengono presentati come l’equivalente di circa20 centesimial litro su un consumo medio disei mesi.
È una cifra che non copre tutto, per chi guida molto più della media. Ma per un lavoratore con reddito basso e 35-40 km al giorno può alleggerire una fase di rincari.
Il requisito reddito: sotto 14.700 euro per “quota” fiscale
Il filtro principale è il reddito. L’indennità è riservata ai nuclei neiprimi cinque decili, cioè la metà con redditi più bassi. Il riferimento indicato dalle informazioni ufficiali:reddito fiscale di riferimentoannuo per “quota” (il meccanismo francese di calcolo familiare) inferiore a14.700 europer il 5° decile.
In termini pratici, non si guarda solo al totale familiare: l’amministrazione ragiona “per quota”, un’impostazione che può ricordare, per complessità, alcune soglie italiane legate all’ISEE, anche se qui il parametro è quello fiscale e si legge direttamente sull’ultima dichiarazione/avviso d’imposta.
Tra le altre condizioni: essereresidenti fiscalmente in Francia. L’età minima citata è16 annial 31 dicembre 2024, così da includere anche casi come apprendisti che si spostano in scooter, se rispettano tutti i requisiti.
Come spesso accade con gli aiuti “a soglia”, resta il problema dei casi di confine: chi è appena sopra il limite può sentirsi penalizzato pur pagando gli stessi prezzi alla pompa. Ma la scelta politica è concentrare le risorse sui redditi più bassi.
Come fare domanda su impots.gouv.fr: dati richiesti e attenzione agli errori
La richiesta si presenta nell’area personale suimpots.gouv.fr. Il modulo chiede dati puntuali:identità,numero fiscale,targae informazioni dellacarta di circolazione(carte grise), oltre a unadichiarazione sostitutivasull’uso del veicolo per recarsi al lavoro.
Conviene preparare prima i documenti: ultimo avviso d’imposta, carta di circolazione, dati del veicolo. Se nel frattempo si è cambiata auto, bisogna verificare che i dati inseriti corrispondano al mezzo dichiarato, altrimenti la pratica può bloccarsi o richiedere integrazioni.
Le istruzioni insistono sulla coerenza delle dichiarazioni: informazioni incongruenti possono portare a controlli esanzioni. Non serve un dossier infinito, ma i numeri devono “stare in piedi” rispetto a lavoro, distanza e frequenza degli spostamenti.
Un esempio: chi percorre 17 km a tratta rientra col criterio distanza. Chi invece vive a 12 km ma supera gli8.000 kmannui per esigenze professionali deve prestare più attenzione a come motiva e compila la richiesta.
Pagamento in circa dieci giorni: arriva sul conto già comunicato al fisco
Dopo la validazione, il governo francese indica un accredito in circadieci giorni. Il bonifico viene effettuato sul conto bancario già registrato per l’imposta sul reddito, senza dover inserire un nuovo IBAN se i dati sono aggiornati.
Per chi vive con margini stretti, la rapidità può fare la differenza: 100 euro possono coprire una parte dei rifornimenti di un mese complicato. Ma resta un intervento una tantum, non una misura strutturale sui prezzi.
Ultimo avvertimento: in Francia esiste anche una “prime carburant” che alcuni datori di lavoro possono riconoscere con regole proprie. Qui, invece, si parla dell’indennità statalerichiesta sul sito delle imposte. Confondere i due canali significa perdere tempo e rischiare di non presentare la domanda corretta entro la finestra prevista.
Punti chiave
- L’indennità carburante 2026 dello Stato è un aiuto una tantum di 100 euro, su richiesta online.
- È destinata a circa 3 milioni di lavoratori a basso reddito che soddisfano criteri di reddito e di percorrenza.
- Lo status di grande percorritore si basa in particolare su 15 km per tratta casa-lavoro o 8.000 km annui.
- La richiesta si presenta su impots.gouv.fr con numero fiscale, targa e carta di circolazione.
- L’erogazione è annunciata entro una decina di giorni sul conto bancario già dichiarato al fisco.
Domande frequenti
Dove presentare la domanda per l’aiuto carburante di 100 euro?
La domanda si presenta online nell’area personale del contribuente su impots.gouv.fr, tramite l’apposito modulo. Occorre indicare i dati anagrafici, il numero fiscale, la targa del veicolo e le informazioni del libretto di circolazione.
Quali tragitti permettono di essere considerati “grandi pendolari”?
Il criterio principale indicato è percorrere più di 15 km per tratta tra domicilio e luogo di lavoro, cioè 30 km andata e ritorno. Un’altra possibilità è giustificare più di 8.000 km all’anno per spostamenti professionali, includendo i tragitti casa-lavoro.
Quali veicoli sono idonei all’indennità carburante 2026?
Sono interessati i veicoli personali assicurati, termici o ibridi non ricaricabili, nonché i veicoli a due o tre ruote. I veicoli elettrici non sono idonei e non sono interessati i mezzi pesanti né i veicoli agricoli.
Quale soglia di reddito viene presa in considerazione per l’indennità carburante?
L’aiuto è riservato ai nuclei familiari collocati nei primi cinque decili di reddito. Un riferimento comunicato è un reddito fiscale di riferimento annuo per quota inferiore a 14.700 euro per il 5° decile, visibile sull’ultimo avviso di imposizione.
Entro quale termine viene versato l’aiuto di 100 euro dopo la domanda?
Dopo la convalida della pratica, il versamento è annunciato entro circa dieci giorni. Viene effettuato sul conto bancario già comunicato all’amministrazione fiscale nell’ambito dell’imposta sul reddito.
Fonti
- Prime carburant pour trois millions de travailleurs : voici à partir de quand vous pourrez réclamer les 100 euros
- Aide carburant pour les grands rouleurs : comment demander son indemnité de 100 euros ?
- Le formulaire pour demander l’indemnité carburant de 100 €
- Prime carburant 2026 : conditions, montant, démarches | Mes-Allocs.fr
- Aide carburant de 100 euros : le formulaire est en ligne, voici les critères exacts pour la toucher – Charente Libre.fr

