Una delle richieste più semplici, e più insistenti, dei clienti Lucid stava diventando un caso: su un SUV elettrico premium come ilLucid Gravitymancavano ancoraApple CarPlayeAndroid Auto. Ora la casa americana cambia passo e attiva entrambe le piattaforme con un aggiornamento software.
La novità arriva conLucid UX 3.5e si installaover-the-air (OTA), cioè da remoto, senza passare in officina. Il rollout parte dal Nord America e, secondo il calendario comunicato dal costruttore, raggiungeràEuropa e Medio Orientea fine marzo 2026.
Non è un dettaglio da scheda tecnica: parliamo di navigazione, musica, chiamate e messaggi. In altre parole, di ciò che gli automobilisti usano davvero ogni giorno, spesso più di qualsiasi funzione “smart” proprietaria.
CarPlay e Android Auto arrivano con Lucid UX 3.5: niente officina, solo aggiornamento
Sommaire
- 1 CarPlay e Android Auto arrivano con Lucid UX 3.5: niente officina, solo aggiornamento
- 2 Il “Clearview Cockpit” in 6K: mappe, musica e messaggi sullo schermo principale
- 3 Wireless e USB: comodità sì, ma la compatibilità dipende dal telefono
- 4 Quando arriva in Europa: rollout a fine marzo 2026, gratis anche per chi ha già l’auto
- 5 Una scelta che distingue Lucid da chi chiude le porte: il confronto con GM
- 6 Punti chiave
- 7 Domande frequenti
- 7.1 Come ottenere Apple CarPlay e Android Auto su un Lucid Gravity già consegnato?
- 7.2 CarPlay e Android Auto funzionano in modalità wireless sul Lucid Gravity?
- 7.3 Su quale schermo del Gravity vengono visualizzati CarPlay e Android Auto?
- 7.4 Quando arriva l’aggiornamento in Europa e in Medio Oriente?
- 7.5 I nuovi Lucid Gravity hanno CarPlay e Android Auto di serie?
- 8 Fonti
Lucid abilita CarPlay e Android Auto tramite il pacchetto softwareLucid UX 3.5. L’aggiornamento è OTA: il SUV scarica e installa tutto da solo, come avviene ormai sugli elettrici più connessi (un approccio che in Europa abbiamo imparato a conoscere anche con Tesla e, sempre più spesso, con i marchi tradizionali).
Il rilascio avverrà “a ondate”: due Gravity identici possono ricevere la funzione in momenti diversi, in base a lotto e area geografica. È una strategia tipica per ridurre i rischi: se emerge un bug, si interviene prima che l’update raggiunga tutta la flotta.
Emad Dlala, vicepresidente ingegneria e software di Lucid, lo dice senza giri di parole: CarPlay e Android Auto sono tra le funzioni più richieste. Tradotto: nel segmento premium non sono più un extra, ma un’aspettativa di base.
Il “Clearview Cockpit” in 6K: mappe, musica e messaggi sullo schermo principale
Lucid porta CarPlay e Android Auto sulClearview Cockpit, l’impostazione di bordo con schermo principale dichiarato in6K. L’obiettivo è chiaro: visualizzare mappe e contenuti con grande definizione e mantenere le app più familiari sempre a portata di sguardo, senza saltare tra menu proprietari.
Con CarPlay si ritrovano le funzioni classiche: chiamate, navigazione, musica, messaggi e comandi vocali conSiri. Android Auto segue la stessa logica, con accesso alle app compatibili di mappe, media e messaggistica.
Per chi guida tanto, città durante la settimana e autostrada nel weekend, il vantaggio è pratico: si riprende la propria navigazione abituale, si continua un podcast, si detta un messaggio, senza dover “reimparare” ogni volta l’interfaccia del costruttore.
Wireless e USB: comodità sì, ma la compatibilità dipende dal telefono
La connessione supporta sia la modalitàwirelesssia quella viaUSB. Il senza fili è la scelta più comoda nella vita quotidiana; il cavo, resta un alleato quando si vuole maggiore stabilità o quando serve ricaricare lo smartphone durante un viaggio lungo.
Resta la solita condizione che vale su qualunque auto: l’esperienza dipende dal telefono. Per Android Auto serve uno smartphone compatibile e, per alcune funzioni, unpiano datiattivo; per CarPlay servono iPhone e versione iOS supportata. Un dispositivo datato o non aggiornato può tradursi in app limitate o connessioni meno stabili.
E c’è un altro aspetto concreto: CarPlay e Android Auto migliorano la vita a bordo, ma non sostituiscono tutto. Alcune funzioni del veicolo restano gestite da Lucid UX, con il rischio di “doppioni” (due navigatori, due lettori audio, due rubriche). Per qualcuno è libertà di scelta, per altri è un livello in più di complessità.
Quando arriva in Europa: rollout a fine marzo 2026, gratis anche per chi ha già l’auto
Il calendario indicato da Lucid è preciso: avvio inNord Americacon i primi clienti dal12 marzo 2026, poi estensione aEuropa e Medio Orientea fine mese. Il ritmo reale, come spesso accade con gli OTA, può variare: qualcuno riceverà l’update prima, altri qualche giorno dopo, fino a sconfinare ad aprile.
La scelta che farà discutere in positivo è un’altra: l’attivazione èsenza costiper i proprietari. In un’epoca in cui molte case provano a monetizzare funzioni software con abbonamenti, Lucid manda un segnale netto: questa è connettività “di serie”, non un servizio da pagare mese per mese.
i nuovi Gravity in uscita dalla fabbrica integrano già CarPlay e Android Auto come dotazione standard. Per chi sta valutando l’acquisto, significa niente ansia da “modello vecchio”: cambia solo il timing dell’aggiornamento, non l’equipaggiamento finale.
Una scelta che distingue Lucid da chi chiude le porte: il confronto con GM
Lucid ricorda anche un punto interno alla gamma: la berlinaLucid Airoffre già CarPlay e Android Auto. Portarli sul Gravity è un allineamento quasi obbligato: nel premium, le incoerenze tra modelli si notano subito.
Ma c’è anche una lettura di mercato. Negli Stati Uniti il tema è caldo perchéGeneral Motors (GM), uno dei colossi dell’auto americana, ha scelto di limitare CarPlay e Android Auto su alcuni modelli recenti, puntando su un ecosistema proprietario. Lucid fa l’opposto: apre alle piattaforme smartphone e lo usa come argomento di comfort e familiarità.
La partita, ora, si sposta sulla qualità dell’integrazione nel tempo: aggiornamento dopo aggiornamento, Lucid dovrà dimostrare che l’esperienza resta stabile e fluida. Perché nel 2026, su un SUV elettrico di fascia alta, la tecnologia non deve solo esserci: deve funzionare sempre.
Punti chiave
- Lucid attiva Apple CarPlay e Android Auto su Gravity tramite un aggiornamento OTA Lucid UX 3.5
- Entrambi i sistemi funzionano in modalità wireless e via USB, a seconda della compatibilità del telefono
- Il rollout inizia in Nord America e arriva in Europa e in Medio Oriente a fine marzo
- I nuovi Lucid Gravity integrano CarPlay e Android Auto di serie
- L’aggiunta allinea Gravity alla Lucid Air e rafforza l’argomento a favore rispetto alle interfacce proprietarie
Domande frequenti
Come ottenere Apple CarPlay e Android Auto su un Lucid Gravity già consegnato?
Le funzioni arrivano tramite un aggiornamento OTA incluso in Lucid UX 3.5, distribuito a ondate in base alle regioni. Una volta installato l’aggiornamento, basta collegare un iPhone o un telefono Android compatibile, in modalità wireless o via USB.
CarPlay e Android Auto funzionano in modalità wireless sul Lucid Gravity?
Sì. Lucid indica che entrambe le piattaforme supportano una connessione wireless e una connessione USB. La scelta dipende poi dal telefono, dalla versione del sistema e dalle preferenze d’uso: stabilità, ricarica, consumi.
Su quale schermo del Gravity vengono visualizzati CarPlay e Android Auto?
Lucid precisa che la visualizzazione avviene sul Clearview Cockpit, lo schermo principale del cruscotto, descritto come un display con risoluzione 6K. Le app di navigazione, media e messaggistica sono accessibili in base alle capacità del telefono.
Quando arriva l’aggiornamento in Europa e in Medio Oriente?
Lucid annuncia una distribuzione prevista per la fine di marzo 2026 in Europa e in Medio Oriente, dopo un lancio iniziale in Nord America. Il ritmo esatto può variare, poiché la diffusione avviene per fasi.
I nuovi Lucid Gravity hanno CarPlay e Android Auto di serie?
Sì. Lucid indica che tutti i nuovi Gravity in uscita dalla fabbrica integrano già Apple CarPlay e Android Auto di serie, mentre i veicoli già in circolazione ricevono l’attivazione tramite aggiornamento software.

